Underwater Dream Tour nelle Filippine

foto e testo di David Salvatori

Febbraio 2015. Ricevo un messaggio privato su Facebook da parte di Jerome Kim, fotografo subacqueo di fama internazionale e molto conosciuto per le sue splendide foto super-macro, ovvero quella tipologia di fotografia dove il rapporto di ingrandimento del soggetto e’ superiore all’1:1. Jerome ha organizzato e mi invita a partecipare al ‘1o Underwater Dream Tour’ nelle Filippine, un evento patrocinato dall’ente governativo ‘Dive Philippines’ per promuovere alcune delle piu’ belle localita’ subacquee del paese.

Avevo sentito parlare di questo meraviglioso evento e sapevo che Jerome stava mettendo insieme un adeguato ‘Dream Team’ di fotografi specializzati nella macro fotografia provenienti da tutto il mondo per valorizzare le bellezze subacquee delle Filippine. Non essendo la macro il mio forte, penso ad un errore. Vengo a sapere in seguito che nel gruppo gia’ costituito c’e’ stata una defezione, e l’amico Nicholas Samaras, gia’ parte del gruppo, aveva fatto il mio nome a Jerome. Felice della sponsorizzazione del mio barbuto e tatuato amico greco e per nulla dispiaciuto di subentrare dalla panchina accetto con entusiasmo e mi preparo per questa fantastica avventura!

Sono soprattutto molto curioso di conoscere finalmente il mitico Jerome Kim, di cui in questi anni ho ammirato gli stupendi scatti macro e super-macro che lo hanno reso noto in tutto il mondo. Nato e cresciuto in Corea, ed architetto di professione, Jerome vive ora a Manila ed ha speso gli ultimi 15 anni della sua carriera subacquea nei mari delle Filippine.

Il ‘1o Underwater Dream Tour’ si compone di 4 tappe, in ciascuna delle quali il gruppo di fotografi capitanati da Jerome sara’ ospitato da un resort che sponsorizza l’evento.

Le quattro tappe sono:

  1. 2- 7 Luglio : Romblon (ospiti del resort The Three P Holiday & Dive Resort Romblon)
  2. 7 – 11 Luglio : Anilao (ospiti del resort Aiyanar Beach & Dive Resort)
  3. 11- 16 Luglio : Puerto Gallera (ospiti del resort Marco Vincent Resort)
  4. 16 – 21 Luglio : Dauin (ospiti del resort Atmosphere Resorts)

I partecipanti al ‘1o Underwater Dream Tour’ sono (oltre al sottoscritto):

da sx: Iyad, Kim, David, Nicholas, Enzo, Nu

Da sx: Pipat, Kim, Nicholas, Iyad

 

 

 

 

 

 

 

Per motivi lavorativi, purtroppo non posso partecipare a tutte e 4 le tappe. Decido di unirmi al resto del gruppo per quelle centrali, Anilao e Puerto Galera. La sera del 6 Luglio atterro a Manila, il transfer al Aiyanar e’ immediato. La mattina successiva, dopo una corroborante dormita, incontro e faccio la conoscenza di Enzo, Nu, Pipat, Iyad e Jerome. C’e’ ovviamente anche il “brother” Nicholas che gia’ conosco.

Anilao e’ un comune di Mabini nella provincia di Batangas. Ci vogliono solo due ore e mezza di auto da percorrere lungo una comoda autostrada per raggiungere facilmente da Manila questo paradiso.

Decenni fa, Anilao era un paradiso segreto conosciuto solo dai subacquei locali. Oggi nelle Filippine l’interesse per l’industria subacquea sta conoscendo un boom internazionale grazie al miglioramento delle infrastrutture, dei resort, e dei diving, nonche’ di una politica di protezione degli ambienti marini. Il risultato e’ una crescita costante e continua dell’industria del turismo, ed Anilao è la localita’ per la macro fotografia in maggiore espansione, diventata oramai una Mecca proprio come Lembeh in Indonesia. La nascita di vari resort lungo la costa di Mabini testimonia l’enorme successo che questa destinazione riscuote a livello internazionale fra i fotografi subacquei.

Anilao e’ una città costruita sull’amore e la passione per la subacquea e quindi lo sviluppo qui si attiene rigorosamente alle regole di conservazione e sostenibilità. Gli abitanti del posto ricordano con orgoglio che Anilao è una zona marina gestita e protetta dalle comunità locali fin dagli anni ’70, e sono determinati a mantenerla come tale.

Anilao e’ un paradiso che si rivolge a subacquei di ogni livello di abilità e tipologia di interessi.  Per gli amanti della macro fotografia, siti come “Secret Bay” di recente scoperta o la classica immersione alla “Basura” garantiscono incontri con creature particolari come i pesci rana (il gigante, il clown ed il peloso), il polpo Wonderpus, la seppia flambouyant, e, ultimamente, anche le rinofie, avvistate e fotografate regolarmente al largo delle coste di Mabini. Per coloro che preferiscono immersione facili, piacevoli e piene di colore, Anilao, situato proprio nel centro del triangolo del corallo formato con Puerto Galera e Verde Island, vanta una delle più ampie diversità di vita corallina che può essere trovata in una singola immersione. Infine, anche gli appassionati dei grandi pesci non rimarranno delusi in quanto ad Anilao si avvistano squali, razze e altri gruppi di pesci di grandi dimensioni come i barracuda ed, occasionalmente, anche lo squalo balena. Questi incontri possono essere fatti in luoghi con correnti sostenute e barriere profonde, come per esempio i siti d’immersione Mainit Point, Bahura Kanto, Mapating, Larry’s Garden e Twin Rocks.

Come gia’ accennato, nella prima tappa del mio viaggio qui ad Anilao sono ospite dell’Aiyanar Beach and Diver Resort, dove vengo accolto calorosamente dal Sales & Marketing Manager della struttura, Marco Ignacio Lacson Santos, e tutto il suo staff. L’Aiyanar e’ un resort straordinario, integrato nel verde ed in completa armonia con la natura. La struttura è incastonata sulla sommita’ di una collina verdeggiante, con una vista mozzafiato sull’oceano!

La reception dell’Aiyanar

Il resort, grazie alla sua struttura ad anfiteatro, garantisce da ogni camera una stupefacente vista sul mare.

Il resort dell’Aiyanar visto dalla piscina

All’interno le camere sono lussuose, con tanto spazio a disposizione, molto confortevoli e arredate con gusto. Da ogni camera si accede ad un balcone da cui si gode la vista del giardino, della piscina e del mare all’orizzonte.

La vista dal balcone del mio appartamento

 

L’area diving dell’Aiyanar

Il primo dei 4 giorni trascorsi ad Anilao non è facile, veniamo investiti dalla coda di un tifone in transito su Taiwan, ma nonostante le condizioni del mare e la forte corrente ci immergiamo subito in questo Paradiso della macro.

Nonostante il tifone, siamo pronti per il primo giorno di diving ad Anilao!

Qui ho modo di vedere finalmente in azione i miei illustri colleghi alle prese con i meravigliosi soggetti di Anilao. Le conversazioni sulle varie specie che potremmo incontrare mi fanno comprendere come la specialità della super-macro sia un mondo a se’ nella fotografia subacquea, fatta innanzi tutto di conoscenza specifica della biologia e della etologia dei soggetti di questi mari. Per poter ritrarre nel modo migliori delle creature che talvolta sono minuscole, dell’ordine dei centimetri o addirittura dei millimetri, è necessario disporre di enorme pazienza e perseveranza, ed utilizzare alcuni strumenti, come le diottrie esterne, che vengono aggiunte e posizionate di fronte alla porta della custodia subacquea per consentire di ottenere un rapporto di ingrandimento che vada oltre il tipico 1:1 delle lenti 60mm o 100mm.

la lente NoodiLab Mobi in versione colore arancio di Kim

Jerome usa la lente super-super macro NoodiLab Moby, una diottria incredibile con rapporto di ingrandimento 3,5x (e nella nuova versione appena uscita si arriva addirittura a 3,8x), che consente di ottenere inquadratura e dettagli inediti ma che richiede le migliori capacità subacquee e fotografiche per riuscire nella messa a fuoco e lo scatto.

Già solo osservando in azione campioni del calibro di Jerome e Iyad, comprendo come il perfetto scatto super-macro sia fatto di tanta attesa, tanta pazienza, corretta postura ed assetto subacqueo, ed impostazioni dell’attrezzatura fotografica appositamente dedicate a questo tipo di fotografia. Ammiro il modo esperto con cui Jerome scatta i suoi soggetti, ammiro l’estrema calma e l’assetto incredibile di Iyad, ma apprezzo anche i miei altri colleghi, ognuno col proprio stile e le proprie tecniche. Quando li osservo sembra che stiano li immobili ad osservare e fotografare il nulla, poi la sera vedo i loro scatti e provo infinita ammirazione per come ciascuno di loro cali sé stesso e la propria arte nel mondo della macro più estrema, rappresentandoci in maniera originale questo mondo di soggetti affascinanti, misteriosi e sconosciuti ai più.

Ovviamente, con soggetti cosi piccoli e talvolta cosi nascosti, bisogna sapere dove cercare e quindi conoscere il comportamento dell’animale. Per questo qui le guide subacquee professioniste, i cosiddetti “spotters”, sono cosi ricercate e cosi apprezzate. I migliori spotters lavorano come free-lance, e la loro agenda e’ cosi zeppa di richieste che e’ molto facile per loro guadagnare a fine mese varie migliaia di dollari.

Qui ad Anilao ho l’occasione di conoscere due delle migliori guide delle Filippine,  Mark Castillo e Dennis Corpuz.

Mark e’ una guida subacquea e spotter professionista, vive a Manila e ci accompagna in alcune delle immersioni qui ad Anilao. Stando in acqua al suo fianco sono rimasto totalmente impressionato dalla sua conoscenza della biologia marina, capacita’ che gli consente di scovare con impressionante rapidità e regolarità soggetti non banali praticamente in ogni angolo di fondale.

Dennis vive e lavora come guida ad Anilao, queste quindi sono le sue immersioni, e questa conoscenza dei posti unita ad una non comune capacita’ fotografica ne hanno fatto uno dei fotografi macro e super-macro più conosciuti e capaci al mondo.

E’ proprio questo mix di competenze che fa di uno spotter un professionista super ricercato per questo tipo di sport: non solo bravo subacqueo, non solo bravo ed esperto biologo ed etologo, ma anche e forse soprattutto persona con gusto estetico e capacita’ fotografica superiori, capace quindi di indicare sempre al fotografo che accompagna il modo migliore e di maggior impatto per riprendere uno specifico soggetto. Sicuramente Mark e Dennis sono dei perfetti rappresentanti di questa categoria.

Nei quattro giorni ad Anilao, dopo un inizio timoroso ed incerto al cospetto di cotanti campioni della macro, faccio rapido tesoro di quello che vedo e quello che mi viene spiegato, riuscendo a fotografare un buon numero di soggetti, alcuni abbastanza rari e che non avevo mai visto prima in vita mia. In effetti la mia personale sfida e’ quella di collezionare in questo viaggio il maggior numero di soggetti mai visti prima; nella mia lista ideale ho messo con fiducia ed ottimismo creature abbastanza rare da incontrare, come la rinofia ed il mimic octupus. La fiducia e’ immediatamente ripagata ed Anilao mi da immediatamente il grande privilegio di fotografare queste due specie. Il mimic octopus, solitamente schivo e intanato nel fondale sabbioso, posa maestoso tranquillo e collaborativo di fronte al mio obiettivo!

 

Polpo mimetico (Thaumoctopus mimicus)

Rinofia Eschmeyer (Rinophias eschmeyeri)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rinofia frondosa (Rinophias frondosa)

 

Incontriamo nudibranchi di tutti i tipi e tutte le dimensioni, di cui uno incredibilmente piccolo, lo Xenia phyllodesmium: poco piu’ grande di un chicco di riso, riesco a portarne a casa uno scatto decente solo grazie al supporto di Mark e all’incredibile lente Mobi NoodiLab, prestatami da Jerome.

 

Xenia phyllodesmium

Gli incontri continuano, la biodiversita’ di Anilao mi esalta, il pulsante di scatto della mia macchina fotografica sembra impazzire di fronte al susseguirsi incredibile di gamberi, granchi, nudibranchi, pesci rana, calamari, polpi…di varie tipologie e dimensioni!

 

 

Pesce foglia (Ablabys taenianotus)

La presenza di colleghi cosi talentuosi mi stimola e provare qualche scatto ricercato, facendo uso di strumenti come lo snoot, ma anche di tecniche di ripresa particolari come il backligting ed il bokeh. Tecniche in cui il rischio di sbagliare e’ alto ma che se eseguite alla perfezione possono consentire di portare a casa scatti “diversi”, di grande impatto emotivo ed artistico.

Uso il backlighting su un altro soggetto della mia lista dei desideri, il pesce rana peloso, che incontro al terzo giorno di immersioni ad Anilao. E’ il momento giusto per provare qualcosa di diverso, ho preso confidenza con i fondali locali ed ho eliminato la ruggine accumulata in 6 mesi di inattivita’ subacquea: il risultato mi soddisfa!

Pesce rana peloso (Antennarius striatus)

Al 5 giorno e’ tempo di rifare i bagagli, l’11 Luglio e’ prevista infatti la partenza per la seconda tappa del viaggio. Partiamo molto presto la mattina a bordo della barca che ci porta a Puerto Galera, da oggi e per i prossimi cinque giorni saremo ospiti del Μarco Vincent Resort.

Puerto Galera è il comune più nord-occidentale della provincia del Mindoro Orientale. Si trova all’estremità sud-occidentale del Verde Island Passage, a circa 130 chilometri (81 miglia) a sud di Manila. Il tempo di percorrenza da Manila a Batangas via terra è di circa 2 ore e poi il trasferimento in traghetto da Batangas a Puerto Galera dura circa 1 ora e 15 minuti.

Puerto Galera, che letteralmente significa “porto di galeoni”, ha guadagnato la sua popolarità intorno al 16° secolo, quando le navi mercantili e marittime utilizzavano i suoi porti naturali come rifugio sicuro durante le tempeste ed i tifoni. Puerto Galera è una ricca isola tropicale che ha iniziato ad attrarre i subacquei sin dal 1980, grazie alla grande biodiversità dei suoi fondali. L’isola ha più di 40 siti di immersione, con una vasta gamma di diversita’ e tipologia.

Vista interna del Marco Vincent Resort

 

Come accennato, a Puerto Galera siamo ospiti del Marco Vincent Resort, splendido resort nato sulla famosa White Beach, luogo ideale per ogni fotografo subacqueo appassionato!

Siamo accolti da Kristian Mears, Global Sales & Marketing Executive della struttura, e il suo personale straordinario. Questo resort dispone di 38 camere, una piscina, 3 ristoranti, un dive shop con attiguo locale per la custodia delle macchina fotografiche, l’aula corsi PADI e la piscina per le esercitazioni pratiche.

Il resort prende il nome dai 2 figli dei proprietari. Questo resort è ideale soprattutto per i subacquei principianti in quanto il diving center dispone di una piscina dedicata dove tutti coloro che desiderano iniziare la subacquea possono godere della sicurezza di una immersione di gruppo, in acque basse e confinate, e sotto il controllo attento di una guida esperta.

 

 

 

 

La MV “Big Bet” del Marco Vincent

Ogni giorno, per i prossimi 5 giorni, andremo in escursione nei migliori punti di immersione di Puerto Galera ospiti della barca del resort MV “Big Bet” Safari, una barca con un ampio ponte per i sub e 4 cabine dotate di letti ed aria condizionata per rilassarsi tra un tuffo e l’altro. La “Big Bet” e’ senza dubbio la miglior barca per immersioni che io abbia mai utilizzato in uscite subacquee giornaliere!

 

 

Il Team con le magliette personalizzate del Marco Vincent

Il Team con le magliette personalizzate del Marco Vincent

 

 

 

 

 

 

 

 

Durante i 5 giorni a Puerto Galera, Kristian ci accompagna a bordo della “Big Beth” sui migliori siti d’immersione di Puerto Galera: Canyons, Verde Island, il relitto dell’Alma Jane, Giant Clams, Secret Bay, Ship Yard, The Desert. Questi siti ci offrono possibilità fotografiche di ogni tipo: fotografia ambiente a Verde Island e Canyons, con gorgonie enormi, nuvole immense di anthias e tartarughe, e sul relitto dell’Alma Jane, con grossi banchi di pesci pipistrello. Muck diving e macro a gogo’ a Giant Clams, Secret Bay, Ship Yard e The Desert a White Beach, con avvistamenti di tutti i tipi tra cui spiccheranno a fine soggiorno gli eccezionali incontri con il polpo Blue Ring e Mototi, il Wonderpus, il Coconut e le seppie Flamboyant.

Il primo giorno di diving a Puerto Galera (sesto del mio tour) inizia col botto, riesco a fotografare un altro soggetto che mai avevo visto in vita mia, il Wonderpus (Octopus photogenicus); il curioso cefalopode, dopo alcune esitazioni iniziali, accetta l’interazione prolungata e si concede docile e disponibile al mio obiettivo, consentendomi addirittura alcuni scatti ravvicinati con lo snoot.

Polpo Wonderpus (Wundepus photogenicus)

La nostra permanenza a Puerto Galera viene benedetta da condizioni meteo che da buone diventano eccellenti, il mare e’ calmo e gli avvistamenti si moltiplicano.

Condizioni meteo ideali a Puerto Galera!

Le sorprese che l’Underwater Dream Tour nelle Filippine ha in serbo per noi continuano ad arrivare, il secondo giorno a Puerto Galera (settimo giorno del mio viaggio) partiamo molto presto la mattina, destinazione Verde Island, il regno della biodiversità coralligena e paradiso dei fotografi d’ambiente. Verde island è ad un’ora e mezza di navigazione dal porto di Puerto Gallera e costituisce con Anilao e Puerto Galera stessa il triangolo del corallo. Sono gia’ stato qui nel 2012, ma onestamente non avevo memoria del numero impressionante di specie diverse di coralli sani che si possono trovare qui in un solo metro quadrato! Totalmente strabiliante e sorprendente! Ancora una volta abbiamo mare calmo e siamo benedetti da condizioni meteo ideali.

Uno scorcio di Verde Island – modello Jerome Kim

Il punto di immersione dove abbiamo programmato di immergerci è conosciuto per l’estrema varietà di corallo e la gran quantita’ di pesci, nonché per la presenza di correnti talvolta molto forti. Partiamo quindi preparati a nuotare molto forte all’inizio per poi lasciarci trasportare dalla corrente, ma il mare inaspettatamente calmo ci consente di godere di una immersione molto semplice e rilassata! In ogni punto della nostra immersione, ci ritroviamo immersi in nuvole di pesci Anthias coloratissimi, che completano in maniera perfetta il panorama di coralli multicolori.

 

I coralli e gli anthias di Verde Island

Dopo un primo momento di meraviglia e smarrimento tipico delle situazioni in cui si hanno troppi spunti fotografici e si finisce per concludere poco, il secondo tuffo mi consente di ottenere scatti grandangolari che ben rendono la ricchezza ed il fervore di vita.

Uno scorcio di Verde Island

Verde Island: enormi gorgonie e nuvole di anthias

 

Torniamo quindi soddisfatti  verso il porto di Puerto Galera per chiudere la giornata con un altro tuffo dedicato alla fotografia macro. E qui, come se le emozioni di Verde Island non fossero state sufficienti, siamo benedetti da altri incontri eccezionali, tra cui spicca l’avvistamento del polpo Blue Ring, sesta creatura nella mia personale lista delle 10 creature piu’ ricercate. Cerco di riprendere il polpo con il maggior numero di inquadrature possibili, pensando che quest’occasione sarebbe stata unica ed irripetibile. In realtà, rincontrerò polpi Blue Ring ogni giorno successivo fino al termine del mio soggiorno, esemplari di taglia maggiore e più confidenti, che mi concederanno altri scatti incredibilmente ravvicinati!

Polpo Blu Ring (Hapalochlaena lunulata)

Il terzo giorno a Puerto Galera (ottavo giorno del mio viaggio) Kristian ha in programma per noi ancora due immersioni dedicate al grandangolo, la prima sul relitto dell’Alma Jane. Il relitto e’ poggiato su un fondale sabbioso, in posizione di navigazione, ed è facilmente accessibile. Entriamo nel relitto senza difficoltà e appena fuori sul ponte incontriamo un grosso banco di pesci pipistrello che crea un’immagine spettacolare con le strutture del relitto, una foto da ammirare e scattare!

 

Un banco di pesci pipistrello sul ponte dell’Alma Jane

A fine immersione, mentre effettuo la mia sosta di sicurezza sotto la Big Bet, una corrente leggera porta verso di me una moltitudine di molluschi pelagici. Sono tutti di piccola dimensione, non adatti al mio obiettivo grandangolo. Ad un certo punto, vedo dirigersi verso di me una grossa farfalla di mare: lo scatto che porto a casa e’ la classica ciliegina sulla torta di un tuffo indimenticabile!

Farfalla di mare (Corolla spectabilis)

La nostra seconda immersione e’ a Canyons, un reef famoso per le enormi gorgonie, per i coralli molli, per i numerosi banchi di di pesci ed ovviamente per la forte corrente che porta la vita alla barriera corallina. Un tuffo fantastico in cui tutto il gruppo realizza fotografie mozzafiato da usare come biglietto da visita per questi posti ricchi di vita!

I reef di Puerto Galera

Ad accompagnarci nel nostro giro intorno a questo reef, una grossa tartaruga che nuota placida e tranquilla con noi dimostrando di gradire la nostra presenza.

Tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata)

Tornando al resort, Kristian ci propone un’immersione notturna con partenza dalla spiaggia di White Beach; ancora una volta siamo ricompensati da incontri esaltanti, con polpi coconut che hanno scelto come alloggio gli oggetti piu’ stravaganti, e poi ancora seppie flamboyant, polpi blu ring, e cavallucci marini di varie dimensioni e colorazioni.

 

Quarto giorno a Puerto Galera, nono ed ultimo giorno di permanenza nello straordinario Marco Vincent Resort: decidiamo di concederci un gran finale di fotografia macro con tre tuffi tutti nello stesso punto, il nostro punto di immersione speciale di fronte alla White Beach che tanta fortuna ci ha portato nei giorni precedenti con l’incontro di cosi tante creature particolari da fotografare.

 

E come in ogni gran finale, Puerto Galera decide di salutarci in maniera speciale concedendoci ancora un grande incontro, con il raro polpo Blu Ring Mototi.

Polpo Ocellato o Mototi (Amphioctopus siamensis)

Un primo piano del Mototi

E’ il 16 Luglio, e’ giunto il momento di tornare a casa, volo via da Manila mentre il resto del gruppo prosegue il Tour. Mentre torno a casa, faccio un bilancio e delle riflessioni su questo viaggio. Se chiudo gli occhi, vedo l’entusiasmo ed il grande interesse di questa gente per la subacquea e la fotografia subacquea. Un interesse che coinvolge un bacino d’utenza enorme e muove oggi verso le Filippine un turismo di massa da tutto il Sud-est asiatico. E questo movimento e’ ancora in espansione, coinvolge forze giovani ed intraprendenti, attira investimenti locali ed esteri, fornisce linfa ad iniziative imprenditoriali di spessore che danno credibilità ed appetibilità alle professioni collegate al turismo marittimo. L’industria della subacquea e’ una realta’ economica nelle Filippine, e l’impressione piacevole che ho ricevuto e’ che sia condotta in armonia con la cultura orientale. I due resort che mi hanno ospitato sono due grandi realta’ della zona, con target qualitativi assolutamente paragonabili ai migliori standard europei, ma lo svolgimento delle attivita’ quotidiane mi ha dato un’impressione di serenita’, di giusto equilibrio tra il business e le persone. Non ho assolutamente avuto la percezione degli stress occidentali, di quell’ansia che attanaglia oggi il nostro mondo lavorativo.

Ho visto persone lavorare con entusiasmo, sentirsi parte di una squadra, o meglio ancora di una famiglia, in cui ognuno ha un ruolo, sa cosa fare ed e’ apprezzato. Ho visto gente credere in quello che fa e sorridere mentre lo fa, cosa che mi succede di vedere sempre meno nella mia realta’.

Ho visto persone arrivare da tutti gli angoli del sud-est asiatico e mostrare un entusiasmo enorme nei confronti della fotografia subacquea, vogliosi di imparare, partecipare e condividere. Ho visto queste persone trattarci come star del calcio, e questo ha dato importanza al mio ruolo qui nelle Filippine, facendomi sentire ambasciatore della biodiversita’ marina di questo paese, sua vera ricchezza e grande risorsa.

Voglia, partecipazione, condivisione: questi valori sono fondamentali se vogliamo pensare ad un nuovo modello economico che concili rispetto dell’ambiente, crescita economica ed evoluzione sociale.

Si conclude qui il mio reportage sulle Filippine, mi sento molto fortunato ad essere stato invitato a far parte di questo incredibile gruppo di talentuosi fotografi e ad aver testimoniato le opportunita’ che la subacquea sta creando in angoli del mondo come le Filippine. Voglio ringraziare pubblicamente il mio caro amico Jerome Kim per l’organizzazione del primo Underwater Dream Tour. Torno a casa con la consapevolezza che nelle Filippine la subacqua eco-sostenibile sia una vera e concreta speranza di crescita economica e sociale.

P.S.: tutti gli scatti di questo articolo sono stati realizzati esclusivamente durante i 9 giorni di immersioni nelle Filippine. Sono solo una selezione di tutti gli scatti realizzati, e la biodiversità che questa selezione testimonia e’ il miglior biglietto da visita che potevo realizzare per le Filippine, il suo mare ed il suo meraviglioso popolo.

 


Altri scatti da Anilao

 


Altri scatti da Puerto Galera

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