Settimana di biologia marina nell’A.M.P. Punta Campanella

Fra studi, foto e mito: a Punta Campanella, un corso di biologia marina che ha parlato anche tanto di fotografia.

A cura dell’area marina protetta di Punta Campanella (www.puntacampanella.org) dal 27 giugno al 2 luglio scorsi si è tenuto presso il villaggio Nettuno un corso teorico pratico di biologia marina. Il corso, articolato in ben sei giornate, è stato tenuto dal noto biologo e fotografo Guido Villani del CNR di Napoli, Gianni Russo e Roberto Sandulli, docenti dell’Università Parthenope di Napoli.

La locandina del corso

La locandina del corso

Nello splendido scenario di Marina del Cantone a Massalubrense, 17 studenti provenienti da otto diverse università europee, tra le quali Milano, Genova ed Algarve (Portogallo) sono stati impegnati in varie attività di studio:

I principali gruppi di organismi del benthos, le praterie di Posidonia oceanica ed il coralligeno sono stati gli aspetti più approfonditi durante i giorni di lezioni, che hanno visto gli studenti affrontare prima dal punto di vista scientifico e sistematico i vari generi e le specie, salvo poi cercare e monitorare e campionare in mare i corrispettivi esemplari, al fine di dare effettiva compiutezza alla natura “teorico-pratica” del corso. Non sono mancate ore dedicate al laboratorio, aspetto forse meno attraente, ma assolutamente indispensabile per formare gli allievi in tutti i momenti che la biologia marina propone, in particolare per lo studio del “meiobenthos”, formato da tutte creature di minuscole dimensioni appartenenti al plancton, nonché l’attività di gruppo, con la presentazioni di elaborati finali a tema.

A margine della intensa attività didattica, “baciata” da splendide giornate di sole, che non guastano mai, si sono tenute varie iniziative interessanti dal punto di vista fotografico e non. In particolare, fra gli ospiti, è intervenuta “miss gattuccio”, come ormai scherzosamente la chiamiamo in molti, ossia la giornalista e fotografa Eleonora de Sabata, che da tempo, ormai, conduce uno studio attento su questa specie di squalo, con monitoraggi costanti delle deposizione delle uova, dello sviluppo degli embrioni, delle nascite dei piccoli, con censimento della popolazione in località varie, fra le quali il notissimo Banco di Santa Croce.

Sono stato invitato a presentare il mio libro fotografico “Tropico del Mediterraneo”, una carrellata di immagini riprese nel corso di una immaginaria immersione nel mare nostrum, alla ricerca di tutti quegli aspetti biologici, paesaggistici e di “migrazione ittica” dal Mar Rosso e da quello di Gibilterra, che fanno somigliare sempre più il Mediterraneo ai sempre agognati tropici.

Era atteso Guido Picchetti, grande fotografo dal quale la mia generazione ha imparato tanto, ed al quale molti di noi si sono ispirati: non a caso è la prima persona inserita nei ringraziamenti del libro che ho presentato. Lui vive a Pantelleria, non è riuscito ad intervenire per problemi personali improvvisi, ma non ha mancato di coinvolgere e commuovere il folto pubblico da lontano, facendo pervenire un accorato invito alla protezione del nostro mare.

Davvero entusiasmante poi la presentazione e la premiazione del primo concorso fotosub “il mare delle sirene” , riservato a fotosub dilettanti.

La giuria, formata da Guido Villani e dal sottoscritto ha apprezzato la qualità di numerosi scatti, tutti ottenuti da fotocamere compatte, rinvenendo spunti originali e tagli interessanti in molte immagini, presentate da “dilettanti” non certo alla sbaraglio. Si è aggiudicata la vittoria Antonella Savarese, di cui è stata particolarmente apprezzato un nudibranco “ambientato” in grotta e la varietà delle tematiche proposte, seguita da Francesco de Rosa, con tre scatti in macro-ravvicinata molto puliti, e da Lucia Infantozzi, mentre la giuria ha ritenuto dare una menzione d’onore a Guglielmo Rasy, il quale ha proposto tre immagini che, per la gioia di Eleonora de Sabata, riprendevano le varie fasi dello sviluppo di un gattuccio.

In definitiva un’esperienza originale e molto intensa, che ha coinvolto allievi, docenti, gli infaticabili ragazzi dello staff e chi, come me, ha partecipato quasi da turista, apprezzando una volta di più lo spirito, l’organizzazione ed il desiderio di conoscere sempre di più quell’immenso patrimonio che è il mare. Alla prossima!

Enzo Troisi

Fotografie per gentile concessione Guido Villani e rispettivi autori.

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