“REFLECTIONS FROM THE PAST”: UN LIBRO SU CAPODACQUA…E NON SOLO!

articolo di David Salvatori

Il 23 Dicembre scorso e’ uscito il mio primo libro di fotografie, il titolo e’ “Reflections from the Past” ed e’ edito dal Punta Campanella Diving di Edoardo Ruspantini.  Il libro ha 104 pagine, copertina rigida e dimensioni 315 x 220.

“Reflections from the Past” e’ una esplorazione fotografica nel cuore della valle abruzzese del Tirino, un viaggio che parte dal paese di Capestrano e si conclude con l’immersione nelle cristalline acque del lago di Capodacqua.

 

La copertina di “Reflections from the Past”

 

Il lago di Capodacqua si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, immerso in una natura incontaminata di vasto interesse archeologico. Il lago riceve le fredde e incontaminate acque dei non lontani monti del Gran Sasso, dopo 27 km di percorso carsico, ed ospita alcune costruzioni di eta’ medievale, due mulini ed un colorificio. I due mulini di Capodacqua sono sommersi completamente dalle acque del lago, mentre il colorificio ha una parte emersa perché e’ ubicato sulla sponda del bacino.

Quest’anno il lago e’ stato incluso dalla rivista Sport Diver nelle lista delle 50 immersioni piu’ belle del mondo.

“Reflections from the Past” e’ un libro che parla di Natura, storia e cultura. Ma, ancor più, è anche un’occasione per raccontare la storia di un cambiamento positivo, un “viaggio” che ognuno di noi può compiere almeno una volta nella vita.

L’immersione nel lago di Capodacqua

 

Il mio viaggio personale inizia alcuni anni fa con la scoperta della subacquea; l’acqua segna la linea di demarcazione fra la mia prima e la mia seconda vita, e’ un canale di introspezione che mi porta a recuperare ed a consapevolizzare la mia vera e prima essenza rinnegata alla fine dell’eta’ adolescenziale: quella romantica, utopica e sognatrice, che riscopro all’eta’ di 36 anni quando mi esplode la passione per le immersioni.

Fare foto sott’acqua si e’ rivelato fin da subito per me, innamorato delle arti visuali, un metodo congeniale per testimoniare questo mio nuovo equilibrio; la fotografia subacqua e’ stata dapprima catarsi ed affermazione, poi e’ diventata strumento di testimonianza del mio infinito amore per il Mare e le creature che lo abitano.

Negli ultimi anni ho avuto la possibilita’ di viaggiare molto, e mi sono impegnato a condividere le esperienze vissute per testimoniare alcune delle specie acquatiche piu’ minacciate del pianeta. Ho utilizzato queste foto in concorsi e pubblicazioni, ma fino ad oggi non ero riuscito a visualizzare nel mio lavoro una linea comune ed originale su cui basare un progetto articolato come e’ quello necessario alla creazione di un libro.

La voglia di andare oltre, di lasciare una prima testimonianza tangibile della mia passione per l’acqua e la fotografia era molto forte. Come spesso accade, il soggetto giusto si e’ rivelato quello piu’ inaspettato: il lago di Capodacqua

Mi immergo a Capodacqua dal 2011, ma solo quest’anno ho capito che questo posto magico, ricco di storia e di fascino, era il luogo ideale per realizzare il mio primo lavoro fotografico. Le acque trasparenti e cristalline di questo lago sono il tramite perfetto per ricercare ed essere finalmente se’ stessi, un luogo dove pace e silenzio consentono al tempo ed allo spirito di espandersi.

Capodacqua e’ un posto unico, ed anche se molto conosciuto dai fotografi subacquei, mai nessuno ne ha fatto il soggetto di un lavoro articolato. La vicinanza del lago a Roma, citta’ in cui risiedo, mi ha dato la possibilita’ di immergermi con assiduita’ e continuita’. I mulini sommersi sono solo il soggetto piu’ conosciuto, ma battendo il lago palmo a palmo ho avuto la possibilita’ di trovare il filo del mio discorso. Immergendomi in solitudine nelle fredde e silenziose acque del lago, ho finalmente trovato la mia chiave di lettura, quella che da il titolo a questo libro.

Quindi, “Riflessi dal Passato” e’ un libro dove il lettore trovera’ una linea che accomuna il lavoro fotografico presentato: quello del riflesso dell’immagine sulla superficie di separazione fra acqua ed aria. Inoltre, i riflessi di Capodacqua sembrano giungere dal passato: le pietre dei vecchi mulini che si specchiano sulla superficie delle acque cristalline del lago raccontano di un territorio unico, di santi e di guerrieri, di papi e di principi, danno la percezione di un qualcosa che c’era, non esiste piu’, eppure continua ad esistere trasformato, immerso in una dimensione onirica. La suggestione e’ quella di percepire il solo riflesso, mentre l’oggetto e la storia che l’hanno generato appartengono al passato. E’ un racconto della straordinaria storia italiana, un contributo al recupero del ruolo centrale che il nostro paese ha sempre avuto e merita di avere nella cultura mondiale.

Infine, il riflesso e’ uno strumento di “riflessione” sulle proprie inquietudini, per cui l’esplorazione di Capodacqua ed i suoi dintorni sono un “viaggio” le cui suggestioni vengono sintetizzate e rielaborate in maniera simbolica. La meta finale di questo viaggio e’ la costruzione di un pensiero positivo, sereno e limpido come limpide sono quelle acque: la comunione con l’acqua per il recupero di una visione piu’ corretta della realta’.

Il mio augurio personale e’ che questo libro sia di ispirazione al lettore per intraprendere un proprio personale viaggio interiore di consapevolizzazione e cambiamento.

DOVE ACQUISTARE

Online su http://www.reflectionsfromthepast.com

Diving SUBAIA CAMPANIA DIVERS – Bacoli [NA]

Scuola sommozzatori ATLANTIDE – lago di Capodacqua [AQ]

Diving AMICI DEGLI ABYSSI – Castellammare di Stabia [NA]

 

 

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