Natale subacqueo di Amalfi 2015

Testi e foto di Vincenzo Troisi

Crediamo che poche manifestazioni, nel mondo della subacquea italiana, possano vantare la tradizione del Natale di Amalfi, giunto, nel 2015, fra alti e bassi, alla 48a edizione.

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E’ passato tanto tempo da quando, quasi per caso, un incontro in pieno inverno fra pochi coraggiosi alla grotta dello smeraldo, a Conca dei Marini, finì per diventare un appuntamento. L’immersione, allora, era ad uno stadio poco più che pioneristico, e l’iniziativa, di anno in anno, ebbe una eco sempre più vasta.

Il presepe sommerso, situato in una ambientazione da sogno, fra stalattiti e stalagmiti visibili anche a visitatori terrestri della grotta, ha costituito un richiamo irresistibile per generazioni di subacquei.

C’è chi ricorda persone, stravolte dal terremoto del 1980, arrivare ad Amalfi con treni e mezzi di fortuna, pur di rinnovare quel momento collettivo, eppure così profondamente intimo.

La cerimonia religiosa sul piazzale della grotta, i sub che si tuffano dalla banchina nel mare buio, le lampade che trasformano una distesa di inchiostro in una vera e propria fiaccolata marina, il tragitto all’interno della grotta e la sosta davanti alle statue della natività sono tutti elementi di una tradizione trasformatasi in rito, sapientemente gestita ed organizzata per tanti anni da Guido Picchetti, nome che ai fotografi subacquei non giovanissimi, e fra questi chi scrive, racconta molto e di più.

E’ trascorso molto tempo e, come è normale, l’organizzazione è divenuta di anno in anno più complessa a causa delle numerose attività collaterali aggiuntesi. Il Natale Subacqueo di Amalfi si è così trasformata in una manifestazione di grande richiamo, per i fotografi subacquei in particolare, avendo il suo clou nella gara in estemporanea “Sopra e sotto il mare di Amalfi”, con gemellaggi e concorsi video.

Attualmente la gestione è passata al Gruppo Operativo Subacqueo di Salerno. Fino a quando la crisi economica lo ha permesso, il sodalizio salernitano ha perpetuato e sempre più esteso la celebrazione, poi progressivamente ridottasi ed attualmente ritornata forzatamente alla sola, ma suggestiva processione, celebratasi anche il 19 dicembre di quest’anno.

Oltre 60 subacquei si sono dati appuntamento sul piazzale della grotta dello Smeraldo di Conca dei Marini. La consueta, suggestiva Messa celebrata sul piazzale da monsignor Soricelli, ha preceduto la processione subacquea. I gruppi hanno raggiunto il presepe seguendo il percorso tracciato, che conduce al presepe sommerso, per poi uscire nella parte emersa della grotta e godere dello spettacolo mozzafiato offerto dalle tante concrezioni calcaree sapientemente illuminate.

Peraltro l’interesse dell’immersione alla grotta dello Smeraldo non si limita al solo presepe. E’ una grotta, e come tutte le cavità buie, non manca la tipica fauna, crostacei in particolare. Complice la circostanza della enorme camera d’aria e delle rocce affioranti, scatti degni di interesse sono sempre possibili, senza dimenticare che il tratto di avangrotta e quello immediatamente prospiciente il molo, specialmente d’inverno e di notte non deluderà gli appassionati di foto naturalistica: polpi, cicale, nudibranchi, qualche fortunoso incontro con la splendida Alicia mirabilis e pinnuti vari garantiranno un bottino tutt’altro che disprezzabile, mentre una sapiente gestione della luce, artificiale e “naturale”, data dalla lampada emersa che illumina il presepe, posto a circa tre metri di profondità, dà la possibilità scatti mai facili, ma suggestivi e, come ama dire qualcuno, “pittorici”.

La serata ha avuto, poi, un degno epilogo con una affollata e calorosa cena ad Amalfi, e l’appuntamento all’anno prossimo per l’edizione numero 49. Nonostante la contrazione delle iniziative, infatti, la forza della tradizione, non è mai venuta meno, e non sfugge che il momento più significativo e suggestivo è rimasto.

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L’augurio è che la situazione possa migliorare, come in tutti i cicli storici piccoli e grandi, e che i subacquei provenienti anche da lontano possano tornare ad essere accolti lungo la costa salernitana in una più giorni ricca di iniziative.

Qualcosa si sta muovendo, il cinquantennale si avvicina, e per allora potrebbe esserci più di una sorpresa.

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