Le meraviglie di “Bare Island” (NSW)

Testo e foto di Gaetano Dario Gargiulo

Bare Island è una piccola isola, situata a circa 2 km a ridosso della scogliera settentionale del porto naturale di Botany Bay. E` collegata alla terra ferma da un pontile di legno lungo circa 50 m ed a differenze delle scogliere meridionali del porto naturale (Cape Solander) è facile da raggiungere via terra (circa 15 km dal centro abitato della città di Sydney) che via mare.  Inoltre data la conformazione del porto naturale, le forti correnti e marosi rendono il passaggio per l’isola obbligato per i vascelli che entrano nel porto di Sydney (Port Botany). Per questa ragione durante lo scorso conflitto mondiale, temendo attacchi dalla marina Giapponese, l’isola fu fortificata e le terre circostanti, originariamente appartenenti alle tribù aborigene (Gweagal e Kameygal) trasformate in distretto militare.

Bare Island veduta dal parcheggio. Nello sfondo verso desta si intravede la scogliera meridionale del porto naturale: Cape Solander

Bare Island veduta dal parcheggio. Nello sfondo verso desta si intravede la scogliera meridionale del porto naturale: Cape Solander

 

Oggigiorno, la base militare sull’isola è di tanto in tanto usata per esercitazioni militari ed è iscritta nella lista del patrimonio storico Australiano, quindi visitabile (visite guidate) ed accessibile nei giorni di mercato (mercato tradizionale Aborigeno). Nei giorni di mercato secondo la tradizione il “Lizard-man” si esibisce e dimostra come riconoscere i serpenti e le lucertole, i bambini in queste occasioni possono anche toccare (senza pericolo) alcuni dei rettili in esposizione.

Vista del parcheggio dall’isola durante un giorno di mercato. Notare i subacquei che camminano sul ponte

Vista del parcheggio dall’isola durante un giorno di mercato. Notare i subacquei che camminano sul ponte

L’isola e le spiagge circostanti offrono almeno 4 differenti e molto popolari punti di immersione. A pochi minuti di guida si possono trovare almeno 3 differenti diving (Scubathlon, Abyss e Snorkel Safari) che organizzano immersioni guidate e corsi tutte le settimane. Probabilmente la piccola baia protetta fra l’isola e la terra ferma, vicino al pontile è stata la prima immersione in acque libere per molti subacquei dopo il corso. Immergersi a Bare Island è di solito possibile (anche in caso di mal tempo). Tuttavia, vale la pena sottolineare che le immersioni sono impegnative, le attrezzature vanno preparate nel vicino parcheggio e dopo una ‘passeggiata’ di circa 200 m che include il pontile e le scalette di collegamento, i subacquei devono camminare sulle roccie (scivolose) che circondano l’isola. Inoltre l’isola non è sorvegliata dai servizi di soccorso, immersione è a proprio rischio e pericolo.

Il retro (verso sinistra) dell’isola in un giorno (molto calmo) in cui non era possibile fare immersione direttamente partendo da dietro.

Il retro (verso sinistra) dell’isola in un giorno (molto calmo) in cui non era possibile fare immersione direttamente partendo da dietro.

Normalmente l’immersione parte dalla parete esposta all’oceano aperto e si procede verso destra o sinistra. Qualora le onde non rendano possibile l’entrata dal retro (molto spesso in realtà) è possibile scegliere un lato e dirigersi verso il lato esposto tornando indietro dopo un predeterminato tempo o pressione residua di aria. Dall’Isola nuotando verso il mare aperto è possibile raggiungere una scogliera isolata e una colonia di “Sea-dragon”, tuttavia visto il traffico di barche e moto acquatiche questa immersione è da riservarsi a sub esperti che raggiungono il luogo direttamente in immersione e non emergono in acqua libera. La profondità massima in quasi tutti i punti d’immersione è circa 15 m.

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Rocce arenarie erose dal vento

L’isola è molto popolare non solo fra subacquei , le formazioni di arenaria e la particolare esposizione alla luce del pomeriggio la rendono scenario di foto da matrimonio e spesso i subacquei vengono richiesti per posare insieme con i novelli sposi.

Rocce arenarie erose dal vento

Rocce arenarie erose dal vento

 

Principale attrazione subacquea rimane il cavalluccio pigmeo di Sydney (Idiotropiscis lumnitzeri) che è stato scoperto e classificato nel 2004 proprio a Bare Island.

Idiotropiscis lumnitzeri (femmina) colorazione atipica sfumature dorate nascosta nei coralli (lato posteriore di Bare Island)

Idiotropiscis lumnitzeri (femmina) colorazione atipica sfumature dorate nascosta nei coralli (lato posteriore di Bare Island)

Questo elusivo esserino misura pochi centimetri si mimetizza in una corta alga che copre uniformemente le rocce dell’isola e i suoi veri colori emergono solo quando illuminato. E` molto difficile da trovare e se disturbato (particolarmente il maschio) si stacca dal suo appiglio e sfruttando la corrente si sposta imitando un ceppo di alga alla deriva. La sua colorazione di base e` rossiccia screziato di magenta rosa e blu. Come ogni cavalluccio marino adatta il suo colore all’ambiente circostante con colorazioni che variano dal bianco (se vicino alle spugne) al rosa, al blu e al dorato (davvero raro) se si nasconde fra i rami di coralli. Una volta localizzato osservando bene e` possibile localizzare il compagno/a, in quanto vive in coppia. Il maschio tende a nuotare via alla prima occasione, particolarmente quando “incinto”.

Oltre all’ Idiotropiscis lumnitzeri l’isola è famosa per le formazioni di spugne (axinella) che forma rami molto grandi (particolarmente nel lato aperto all’oceano), le enormi colonie di tulipani di mare e altre ascidiae, le molte varietà di rana pescatrice (angler-fish) e il famoso ‘red-indian fish’ (Pataecus fronto).

Purtroppo l’immersione con il grandangolo non è quasi mai possibile. Complici i molti fiumi che si sversano nelle vicinanze e le correnti dall’oceano, la visibilità difficilmente supera i 5 m e l’acqua ha spesso un colore verdastro anche a bassa profondità.

Data la difficile entrata/uscita immersione diurna è da preferirsi. Le vicine spiagge anche se sabbiose e dalla profondità modesta offrono spettacolari immersioni notturne. Vista la presenza del polpo dagli anelli blu (il cui morso è fatale) si consiglia l’uso di guanti e calzari in ogni stagione.

 

 

 

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