Immersione ‘Mordi e Fuggi’ con i pesci dragone

Probabilmente uno degli animali piu emblematici della fauna marina australiana il “leafy sea dragon” (Phycodurus eques) si trova solo nella parte meridionale del continente australe. Nonostante lo si possa trovare dalle coste del Vittoria occidentale fino alle coste meridionali del Western Australia, il Sud Australia e in particolare una ristretta fascia costiera nei pressi di Adelaide sono la meta d’eccezione per vedere e fotografare (quasi garanzia totale) questo spelendido animale.
Il modo migliore per vederlo è prenotare un tour con uno dei diving locali. Molto raccomandato (con un piccolo sovraprezzo si può avere a disposizione guida privata e passaggio auto), è “Diving Adelaide” che è comodamente raggiungibile da trasporto pubblico e strategicamente piazzato appena fuori dal centro di Adelaide. I punti di immersione si trovano a circa 100 km dal centro abitato, non ci sono diving organizzati o stazioni di ricarica ARA (a parte pochi privati) nelle vicinanze, quindi bisogna munirsi anche di batterie di scorta. Si parte la mattina presto, con attrezzature complete in direzione di Rapid Bay o Victor Harbor.
Entrambe sono immersioni da terra con entrata e uscita facile adatta a tutte le età e a fotografi. Le condizioni possono variare anche nel corso dell’immersione, è bene attenersi al piano d’immersione e fidarsi delle guide. La profondità media delle immersioni è circa 10 m. Nei mesi invernali la temepratura dell’acqua scende sotto i 10° Celsius. I locali consigliano mute di spessore superiore ai 6 mm o stagne. L’immersione puo riservare piacevoli sorprese come foche e tartaruge, ma se si procede lentamente e meticolosamente, la star dell’immersione non tarda a manifestarsi.
I draghi si nascondono nelle zone di kelp prediligendo le masse isolate sulla sabbia e in inverno lì si puo trovare anche intorno ai 4 m di profondità. I draghi vanno approcciati con cautela in quanto non sono grandi nuotatori e sono maestri nello sfruttare la corrente. Luci spente o rosse sono d’obbligo in quanto tendono a girare la testa se abbagliati. Particolarmente a Victor Harbour, per vedere i draghi bisogna spingersi oltre la zona protetta della baia che risulta esposta alla corrente. La migliore stategia di avvicinamento è di aspettare che la corrente spinga in drago verso i subaquei. In genere il drago una volta realizzato di essere stato scoperto inizia a fingersi kelp alla deriva e a muoversi fra zone adiacenti coperte di kelp spinto dalla corrente. Quindi è abbastaza facile prevederne i movimenti.
L’intera “avventura” dura circa 5 ore (incluso il trasferimento) ed in genere si torna in albergo verso l’ora pranzo. Dopo l’immancabile visita al “Rundle Mall” ed i suoi “maiali” si fa in tempo a smaltire l’azoto visitando i parchi nazionali e/o le vigne delle colline appena fuori città.

Diving Adelaide

 

Rapid Bay entrata da terra

 

Rapid Bay Veduta del molo storico (dove si vanno a cercare i draghi) dal molo nuovo, entrata in acqua via piattaforma di ormeggio

 

Victor Harbor punto di entrata in acqua con bassa marea. Con alta marea le rocce sono quasi tutte sommerse e si arriva comodamente alla strada in più punti

 

Victor Harbor una volta scesi in acqua si ci immerge subito per evitare le lenze e superare gli scogli che separano la baia dal mare aperto

 

Ai bordi delle praterie di kelp guardando bene e` possibile scorge diversi esemplari intenti ad aspirare i crostacei di cui si nutrono. Per i draghi il nuoto libero richiede un enorme dispendio di energia in quanto hanno piccole pinne e sono ostacolati dalle loro appendici. Quindi vanno approcciati con cautela.

 

Il costante moto ondoso e la forte corrente rende la visibilità spesso inferiore ai 2m. La luce dei flash non riesce ad illuminare che piccole zone di kelp rendendo i contrasti di colore di questo splendido animale ancora più vivi

 

Se si ha pazienza prima o poi la corrente li spinge in zone d’ombra dove si il contrasto di colore diventa notevole

 

E magari stringendo il diaframma si può osare qualche sfondo scuro…

 

Frapponendosi poi fra la kelp e il drago magari si riesce a rubare qualche “contro-sole”

 

E magari anche farsi sorvolare dal drago…

 

Al ritorno dopo la visita d’obbligo ai maiali e alle “palle” del Rundle Mall (Mall’s balls)…

 

The Mall’s balls

Niente di meglio per smaltire l’azoto che passeggiare per i parchi nazionali ed ammirare le innumerevoli strutture di sabbia millenarie che vi si trovano (in foto il famoso “sugar-loaf” pan di zucchero)

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