Il Succiascoglio invisibile

 

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Spesso mi immergo in luoghi molto familiari, dove in oltre 40 anni ho effettuato centinaia di immersioni. Capita così di conoscerne quasi ogni metro, ogni sasso, protuberanza, spaccatura, ma anche di incontrare e rincontrare alcuni pesci negli stessi posti. E’ il caso di una coppia di Muraena helena allo Scoglio del Vervece di Massa Lubrense che si rinvengono frequentemente in una spaccatura della roccia a pochi metri d’acqua, dove solitamente effettuiamo la decompressione. In verità, un tempo questa fenditura era molto più profonda, abitata da gronghi e murene, adesso invece lo è molto meno, essendo stata riempita dai frammenti di roccia frantumata dai pescatori di datteri di mare (Lithophaga lithophaga). All’inizio di ottobre sono tornato ancora in acqua al Vervece e, valutando le cattive condizioni di visibilità dell’acqua, ho montato il Micro Nikkor 105 mm sulla Nikon D7200 in custodia Isotecnic. Al termine dell’immersione, come sempre, sono andato ad esplorare la fenditura dove trovo le murene ai due estremi della stessa. Attendo pazientemente che i gamberetti simbionti Lysmata seticaudata inizino l’opera di pulizia delle fauci della murena più piccola ed inizio a scattare, infastidito da una intensa risacca che mi sposta continuamente. Quando sento il rombo del motore fuoribordo, capisco che è giunto il tempo di risalire in barca. Solo in serata, riguardando gli scatti al computer, mi accorgo di essermi perso un’occasione magnifica … concentrato a seguire l’azione dei gamberetti pulitori, non ho visto il piccolo succiascoglio Lepadogaster lepadogaster salire sul muso della murena! Questa è l’unica foto (ahimè di scarsa qualità) in cui si vede il buffo pesciolino, perfettamente mimetizzato con lo sfondo. Le altre foto scattate alla murena e al gamberetto sono sicuramente migliori di questa, che resta solo … un’occasione sfumata!

 

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