“Danni Collaterali”

I rigetti (bycatch) : una delle tante cause che contribuiscono al degrado dei nostri mari.

Testi e foto : Marcello Di Francesco

 

Oceani e Mari del Mondo stanno attraversando un periodo di grande crisi e sofferenza, se da una parte tutti noi gli riconosciamo un ruolo fondamentale ed indispensabile nella tutela della biodiversità e del clima per assicurare la continuità della vita sulla terra, dall’altra parte ne stiamo sfruttando sempre più in maniera intensiva le risorse. Tutti gli specialisti concordano sul fatto che le ricchezze oceaniche non sono infinite e che si stanno degradando velocemente giorno dopo giorno.

the net

Una rete da posta pronta ad iniziare il suo “lavoro”

Come Fotografo subacqueo sono sempre stato convinto che la funzione dell’immagine sottomarina non debba rimanere relegata alla bellezza fine a se stessa,  ma soprattutto grazie al fatto che siamo pochi ad avere l’opportunità di fotografare un mondo non accessibile ai più,  debba avere una funzione informativa e divulgativa, che possa mettere alla luce tutto quello che di bello o di brutto accade sotto il livello del mare.

Le problematiche relative ai nostri mari sono davvero tantissime, inquinamento, sovrapesca, pesca illegale, di frodo o con tecniche distruttive,  sono solo alcuni dei temi che al giorno d’oggi meriterebbero un approfondito studio e che sicuramente andrebbero affrontati in ben altre sedi.

 

Gronco

Un grongo abbandonato in mare e mangiato parzialmente da una seppia.

 

 

 

sugarello

Uno dei tanti sugarelli trovati morti abbandonati nelle vicinanze delle reti

Oggi, però, voglio mostrarvi qualche scatto fatto negli ultimi giorni e che raccontano di un problema sempre più comune nei nostri mari, soprattutto in questo periodo, dove,  finita la stagione balneare, in molte località del nostro mediterraneo la pesca viene portata sempre più vicino alla costa, capita quindi a noi sub di essere involontari testimoni di fatti ed eventi biologici non sempre piacevoli e naturali.

Uno degli aspetti più importanti e scandalosi del degrado del nostro mare è quello che in gergo viene chiamato “Rigetto” o “bycatch” dove moltissime forme di vita marine vengono uccise ma poi rigettate in acqua perché magari le taglie non sono conformi, oppure il peschereccio non ha la licenza per portarle a terra o perché semplicemente certe specie non hanno mercato oppure sono vietate perché a rischio estinzione.

Durante alcune immersioni fatte nelle vicinanze di reti da pesca ho quindi potuto notare come molte specie vengano gettate oppure ricadano in mare durante le operazioni di salpa delle reti e questo oltre ad essere uno spreco enorme ( un recente rapporto del WWF stima infatti che i rigetti siano il 40% del totale pescato) genera anche comportamenti nelle specie marine residenti che magari difficilmente si verificherebbero in natura.

Polpo

Un piccolo polpo cerca di procurarsi il cibo cercando di rubare una salpa morta all’interno di una rete da posta.

tracina

La tragica fine in una rete da posta.

 

Mi è stato quindi facile fotografare Polpi intenti a procurarsi il cibo rubandolo direttamente nelle reti oppure seppie attaccare pesci (già morti) di stazza superiore alle loro dimensioni. Non sono certo che tutto questo pesce morto trovato sul fondo sia stato gettato intenzionalmente oppure sia caduto il fatto è che nelle vicinanze delle reti ce n’era una grande quantità.

seppia

Queste seppie sono diventate molto voraci sopratutto grazie all’abbondanza di pesce già morto che viene gettato in mare.

 

Fin dal momento della fondazione dell’ Italian Underwater Photography Society (IUPS), ci siamo presi l’impegno di cercare di sviluppare una maggiore conoscenza e consapevolezza dell’ambiente sottomarino, cercando di portate alla luce tutti i problemi ecologici collegati alla nostra amata attività, nel mio piccolo spero che anche con questo articolo si possa iniziare a vedere il mare con un occhio un pochino differente, e che si possa quindi cominciare a consideralo non solo come risorsa da sfruttare e depredare ma soprattutto come un bene comune da difendere e valorizzare.

 

Non credo di essere troppo tragico nel dire che se non iniziamo da subito a fare qualcosa, nel giro di 20 anni potremmo trovarci a fotografare solamente i sassi …. Io ho iniziato ad allenarmi … ma vorrei davvero non arrivare a ciò … DIAMOCI DA FARE !!

 

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Giochi di luce prima del tramonto …

 

 

 

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