Cerniopoli, paradiso perduto

Molti bei ricordi mi legano a Capraia, isola dell’arcipelago Toscano: quattro anni fa, complice un Campionato Italiano di Fotografia Subacquea, spesi in questo posto incantato circa una decina di giorni, a cavallo fra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre.

_DSC7890

Veduta panoramica dell’isola

 

Mi ricordo il clima estremamente mite e le giornate piene di sole, ed immersioni fantastiche in un mare limpido e ricco. Mi ricordo tanti, tantissimi pesci in questo Parco Nazionale. Ma la parte veramente sorprendente ed entusiasmante venne alla fine, dopo i Campionati, quando Fabio Mazzei, assessore al Comune di Capraia ed uno degli istruttori nello staff che dirigeva il Capraia diving center, accompagno’ alcuni di noi a “Cerniopoli”.

DSC_7809

Martina e Maria Cristina a tu per tu con una delle cernie

“Cerniopoli” era ed e’ un sito che non esiste sulla mappa, ma bastava chiedere a Fabio per essere accompagnati in questo punto “segreto” per degli incontri più che ravvicinati con Tina, Ugo e Gaspare.

DSC_7814

le cernie di Cerniopoli

DSC_7813

le cernie di Cerniopoli

DSC_7818

le cernie di Cerniopoli

Tina, Ugo, Gaspare ed un’altra decine di cernie brune erano l’attrazione di “Cerniopoli”, un «paradiso dei sub» dove le cernie venivano chiamate affettuosamente per nome. Avevo molto ammirato ed apprezzato la passione e l’amore di Fabio per le sue cernie, amore peraltro totalmente ricambiato da questi splendidi esemplari, sempre pronti ad accogliere ed interagire con i subacquei in maniera incredibilmente confidente, docile, curiosa, commovente.

DSC_7842

“Coccole”

 

Purtroppo pero’ ora queste cernie non ci sono più: mani vigliacche ed ignobili hanno sterminato lo scorso Ottobre ben 11 cernie del sito di Cerniopoli. Ora delle due grandi famiglie di pesci che caratterizzavano quell’area rimangono solo quattro esemplari.

E’ stato un danno enorme alla biodiversità e all’immagine dell’isola che con fatica le autorità e persone come Fabio stavano cercando di valorizzare con il turismo sostenibile.

DSC_7803

le cernie di Cerniopoli

“Per 13 anni sono riuscito con grande fatica, – spiega Mazzei – prima a tenere segreta Cerniopoli e poi, diventato il sito più richiesto dal turismo subacqueo, a tutelarlo con le mie forze.

Nove anni fa Donatella Bianchi ci volle fare la prima delle 5 puntate di Linea Blu, seguita da Pianeta Mare di Tessa Gelisio.

La pubblicità è stata un arma a doppio taglio, creando invidie e stuzzicando bracconieri ed ignoranti. Poi grazie a Sammuri (presidente del Parco) finalmente è iniziato il faticoso percorso di tutela. Ma purtroppo due mesi fa, saputo della imminente ufficialità del Parco a mare e della conseguente chiusura di Cerniopoli, si sono impegnati a distruggerla”. Tra le cernie uccise, “Tina e Gaspare”, attrazioni principali del sito: “È rimasto per ora Ugo e altre tre cernie ovviamente con caratteri completamente diversi”.

_DSC8040 copia

Fabio Mazzei

 

Eh si, oltre al danno la beffa, perché il sito diventato famoso tra i subacquei avrebbe dovuto trovare finalmente l’ufficialità con la nuova zonazione a mare di Capraia, prevedendo per l’area di Cerniopoli una zona B, dove la pesca e’ vietata. Ma l’iter di approvazione è stato bloccato dalla Regione Toscana per la richiesta di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), procedura che Sammuri ha provato ad evitare senza successo e che, a suo parere, “è assolutamente senza senso per una variante al piano del Parco che migliori la tutela di un’area”.

DSC_7819

le cernie di Cerniopoli

Ma si sa l’Italia e’ cosi: da un lato bellezze infinite, risorse insospettabili, gente appassionata e romantica, dall’altro burocrazia inutile e parassitismo, inciviltà e strafottenza, certezza dell’impunita’, disprezzo della Natura.

 

Personalmente, mi rimangono il ricordo struggente di questi animali docili ed affettuosi dallo sguardo umano e la passione amorevole negli occhi di Fabio. Come membro di IUPS, auspico che articoli di denuncia come questo aumentino lo sdegno dell’opinione pubblica verso gesti cosi ignobili nei confronti di esseri viventi e convincano maggiormente sulla necessita’ del rispetto delle regole e la certezza delle pene.

Translate »