Centro Sub Monte Conero a Numana: quando il “raro” diventa “comune”

Diving Photographers Friendly

Con il “Centro Sub Monte Conero” di Marco Giuliano alla scoperta dei fondali di Numana, un paradiso della biologia marina

testo e foto di David Salvatori

Numana è una piccola città costiera in provincia di Ancona, non lontano dai famosi centri turistici di Rimini e Riccione.

Centro Sub Monte Conero

La linea costiera di Numana

Il tratto di 20 chilometri di costa lungo il mare Adriatico da Ancona a Numana è chiamato la Riviera del Conero, prendendo il nome dal monte Conero che si affaccia su quest’area.

Centro Sub Monte Conero

Il Monte Conero – lato nord

 

Centro Sub Monte Conero

Il monte Conero – lato sud

Per me oramai questo e’ un posto del cuore, ci torno periodicamente ogni anno a trovare il mio amico fraterno Marco Giuliano, che da 23 anni gestisce qui il suo “Centro Sub Monte Conero”.

Centro Sub Monte Conero

Il Centro Sub Monte Conero si prepara ad un immersione alle “Due Sorelle”

Lo scorso anno ho già avuto modo di parlare su articoli scritti per riviste straniere di Numana e dei tesori che il mare del Conero cela, tanto da identificare questo posto fra i subacquei appassionati di biologia marina come la “Lembeh italiana”.

Dal punto di vista biologico infatti, i fondali della Riviera del Conero, ed in generale quelli dell’Adriatico, rappresentano un ambiente estremamente affascinante: le acque sono verdi e ricche di fitoplancton (una micro-alga alla base di molte catene alimentari), i fondali del Nord Adriatico hanno struttura “a piscina” e sono ricchi di sostanze nutritive trasportate dal grande fiume Po e necessarie alle micro-alghe per proliferare e sostenere tutte le altre forme di vita.

La forte stagionalità (la temperatura dell’acqua varia tra i 3 ed i 28 gradi Celsius) permette anche la vita di animali dei mari freddi, quindi la biodiversità generale aumenta (ciò è visibile soprattutto nei nudibranchi). Come detto, sono condizioni tipiche dell’alto Adriatico, ed infatti ecosistemi simili sono presenti per esempio a Ravenna (la Piallassa Baiona ed il relitto Paguro) o più a nord a Trieste (Sistiana).

Ma ciò che rende veramente unica Numana rispetto agli altri siti dell’Adriatico e’ che le ripide pareti calcaree del monte Conero sono l’unica “isola rocciosa” lungo le coste sabbiose del bacino di alto e medio Adriatico, fungendo quindi da polo di attrazione; come tale, tutti i piccoli organismi che richiedono superfici dure per la vita si concentrano qui, trovando le condizioni ideali per la propria sopravvivenza. Anche gli organismi viventi sui fondali sabbiosi che circondano la zona si avvicinano a questo rocce e si concentrano dove la vita ferve.

La disponibilità di così tanto cibo e così poco spazio roccioso in un mare tipicamente di sabbia ha concentrato in una piccola area un gran numero di specie e ha promosso l’adattamento alla vita in un ecosistema unico, che può garantire la sopravvivenza di molte specie che sono estremamente rare nel resto del Mediterraneo, permettendoci di osservare animali che difficilmente possono essere incontrati in immersioni in altre zone.

A Nunama si fa “muck diving”: il muck diving e’ una specialità della subacquea che prende il nome dal sedimento che si trova sul fondo di ambienti fangosi: questo implica spesso una visibilità molto limitata. Inoltre gli organismi che vivono in questo habitat sono in genere piccoli e nascosti, ed e’ necessario avere conoscenze di biologia marina per sapere cosa cercare e dove cercarlo.

Il successo ventennale del “Centro Sub Monte Conero” in un mare così difficile ha origine dalla passione di Marco che ha costruito una squadra composta da guide che lavorano con lui da anni e conoscono tutti gli angoli di questo mare. L’intero team si avvale della collaborazione dei biologi marini Angelo Mojetta e Federico Betti (www.federicobetti.it, autore del libro ‘Il regno dei nudibranchi – guida ai molluschi opistobranchi della Riviera del Conero’). Angelo e Federico supportano il team nell’identificazione delle specie ed accrescono sempre più le competenze di tutti i membri dello staff. Ogni volta che si esce in immersione i ragazzi di Marco si sfidano per la ricerca di questo o quel soggetto, oppure si scambiano a fine immersione informazioni e commenti su avvistamenti particolarmente entusiasmanti o particolari.

La filosofia del “Centro Sub Monte Conero” e’ che per consentire al subacqueo di godere appieno delle ricchezze presenti, ciascuna guida non avrà con se’ più di due ospiti, permettendo così alla guida stessa di potersi concentrare maggiormente nella ricerca dei soggetti ed avere a disposizione il tempo necessario per mostrarli ai subacquei.

Marco e’ anche un grande fotografo subacqueo, vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali: se a questo ultimo importante dettaglio riguardante la cultura e la competenza fotografica del “Centro Sub Monte Conero” si aggiunge anche il fatto che le strutture del diving hanno una logistica estremamente comoda e rilassante, si può comprendere appieno perché il “Centro Sub Monte Conero” sia annoverato da IUPS come “photographers friendly diving”.

Centro Sub Monte Conero

il Centro Sub Monte Conero, sulla spiaggia di Numana

Mi sono incontrato con Marco durante il ponte dello scorso 1 Maggio, e questa volta in veste di “inviato” IUPS l’ho “sfidato” nel cercare un modo diverso di presentare sul nostro portale fotosub.net il mare di Numana. Lui mi ha accolto come sempre con la sua energia ed il suo entusiasmo, ed il tema da sviluppare non e’ tardato ad arrivare: Marco infatti mi ha riferito che quest’anno si sono create una serie di situazioni molto particolari, che hanno favorito l’arrivo massiccio di specie molto rare, difficilmente avvistate anche a Numana in anni passati.

Ecco la sfida quindi: corredare quest’articolo con foto di “soli” soggetti rari, o foto di soggetti che in altre parti d’Italia si trovano con difficoltà e qui invece proliferano quest’anno in maniera sorprendente.

Nel corso dei tre giorni trascorsi insieme quindi, abbiamo totalmente ignorato tutti i soggetti “classici” che qui abbondano in maniera impressionante, e ci siamo lanciati alla ricerca di soggetti solitamente presenti nel Nord Atlantico (UK e Scandinavia) e altrimenti molto rari nel resto del Mediterraneo.

Abbiamo cosi avuto il privilegio di trovare per esempio la splendida Flabellina lineata (nella foto ritratta con la sua ovatura), la Facelina dubia, la Facelina bostoniensis e le rare cutone (Cuthona gymnota e l’ancora piu’ rara Cuthona caerulea, quest’anno quasi una specie infestante a Numana!).

Centro Sub Monte Conero

la splendida Flabellina lineata con la sua ovatura

 

Centro Sub Monte Conero

Facelina dubia

 

Centro Sub Monte Conero

la mia preferita, la Facelina bostoniensis; il tempo lento di scatto evidenzia l’acqua verde (e fredda!) tipica del mare di Numana in primavera

Centro Sub Monte Conero

la rara Cuthona gymnota sull’idrozoo Ectopleura crocea

 

Centro Sub Monte Conero

Cuthona caerulea, fotografato insieme ad un amico isopode

Ad impreziosire ed accrescere la sensazione di essere in mare del Nord, la presenza di splendidi esemplari di Cereus pedunculatus, dai colori incredibilmente vivaci ed insoliti.

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uno splendido esemplare di Cereus pedunculatus

Sempre a causa delle incredibili singolarità biologiche che si verificano nel mare di Numana, quest’anno hanno proliferati i briozoi del del genere Bugula, presenti prevalentemente in acque fredde; al Conero si trovano in linea di massima in inverno e primavera, ma quest’anno la loro quantità e’ stata veramente rilevante, la conseguenza e’ che c’e’ stata una enorme proliferazione di Janolus cristatus e Polycera quadrilineata, quando in altre parti del Mediterraneo trovare queste specie e’ veramente difficile; in particolare gli Janolus erano dappertutto, perfino appesi ai tubi degli spirografi come nella foto da me scattata che fa apprezzare l’apparato boccale dell’animale. Quando la Bugula scompare, anche i nudibranchi che se ne nutrono scompaiono rapidamente.

Centro Sub Monte Conero

uno Janolus cristatus si arrampica sul tubo di uno spirografo, mostrando i dettagli dell’apparato boccale

 

Centro Sub Monte Conero

Polycera quadrilineata

Spesso risulta difficile osservare questi animali perché soprattutto in ambiente sabbioso, dove i ripari sono pochi, gli animali tendono ad essere criptici e rimanere nascosti. Ad esempio la Neverita josephinia vive sempre sepolta sotto il sedimento, e si può scovare seguendone le tracce, mentre Crangon crangon deve essere delicatamente portato allo scoperto con uno stick. In questo l’esperienza e la conoscenza di Marco e del suo staff e’ fondamentale, loro sanno come e dove cercare, dando la possibilità di vedere e fotografare queste meravigliose rarità.

Centro Sub Monte Conero

la splendida grafica di Neverita josephinia

 

Centro Sub Monte Conero

Crangon crangon, il guscio di una piccola cozza ne evidenzia le dimensioni

Centro Sub Monte Conero

Crangon crangon: il dettaglio della testa

Alcuni nudibranchi, poi, vivono associati alla loro preda e vi si nascondono alla perfezione, come Onchidoris neapolitana sul briozoo Schizobrachiella sanguinea o le cutone sull’idrozoo Ectopleura crocea.

Centro Sub Monte Conero

Onchidoris neapolitana sul briozoo Schizobrachiella sanguinea

Infine, abbiamo anche avuto la possibilità di riprendere specie come la minuscola Calmella cavolini, più estiva ed evidentemente quest’anno “in anticipo”, la rara Rostanga rubra (nella mia foto da un passaggio ad una ofiura) ed i sempre presenti cavallucci Hippocampus hippocampus, che qui proliferano grazie al programma di recupero che Marco ha concordato coi pescatori locali: quando vengono trovati intrappolati nelle reti di pesca, vengono consegnati a Marco che si occupa poi di riportarli a mare.

Centro Sub Monte Conero

Calmella cavolini

Centro Sub Monte Conero

La rara Rostanga rubra da un passaggio ad una ofiura

Centro Sub Monte Conero

primo piano di Hippocampus hippocampus

Anche queste piccole cose contribuiscono a fare di Numana un posto unico, con un mare da proteggere e visitare. Un posto dove amo tornare periodicamente perché e’ un paradiso della biologia marina che ogni volta mi riserva delle sorprese incredibili. Il raro diventerà comune anche per voi! Arrivederci a Numana!

Centro Sub Monte Conero

Marco Giuliano (al centro) con due ospiti d’eccezione: Gianluca Genoni (a sx) e Massimo Boyer (a dx)

 

 

 

 

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