Alla scoperta delle meraviglie sommerse del Giglio

Testo e foto di Filippo Borghi

L’isola del Giglio la seconda isola in ordine di grandezza dell’arcipelago toscano dopo l’isola d’Elba, deve il suo nome non al fiore, come si potrebbe pensare, ma ad AIGILION, che in greco significa posto da capre, a testimonianza della presenza di tali animali sull’isola. Con la successiva latinizzazione siamo infine arrivati a Gillium.

g15

L’isola è sempre stata in varie epoche uno snodo commerciale importante del Tirreno centrale, dai romani in poi e fu anche teatro di terribili incursioni da parte dei pirati  saraceni.

Ancora oggi infatti, a testimonianza di tali periodi ci sono le due torri saracene del Porto e di Campese, e la fortificazione del castello.

g16

L’isola è formata  da tre centri abitati ben distinti, Giglio porto,  Giglio castello e Giglio Campese, che si differenziano l’uno dall’altro sia per l’architettura che per attività ed origini.

I suoi caratteristici borghi, il mare blu intenso che fa da sfondo ad un isola ancora incontaminata, piena di sentieri odorosi di macchia mediterranea ne fa un luogo da visitare approfonditamente sopra e sotto la superficie, con lunghe passeggiate lungo la costa granitica dove qua e là si possono incontrare piccole ma bellissime spiagge.

Si raggiunge facilmente via traghetto (un’ora circa) da Porto Santo Stefano arrivando al Giglio Porto che è anche l’unico attracco dell’isola.

g17

Il Giglio è un vero gioiello per le immersioni, in quanto ci regala fondali per tutti i gusti e livelli, dalle pareti, alle secche, alle franate!

Come Diving Center io ormai da molti anni mi immergo con Aldo Baffigi proprietario di DeepBlu, Aldo conosce l’isola e le sue immersioni come nessuno, e sa sempre consigliare e scegliere i migliori punti!

A livello fotografico gli scenari e gli animali che andremo ad incontrare sono molteplici, potremo spaziare dalle pareti di paramuricee alle praterie di posidonie, alle secche con passaggio di pesce, per finire alle distese di sabbia e scogli dove cercare i piccoli animali bentonici tipici del nostro mare.

g18

Vediamo allora qualche sito d’immersione che merita di essere visitato per le peculiarità e per le  opportunità fotografiche che ci riserva.

 

Punta del Fenaio

La punta più settentrionale dell’isola, si tratta di una bellissima parete verticale nella quale nei primi  20 metri troviamo gorgonie gialle e bianche e nel blu passaggio di dentici e ricciole, scendendo la parete si riempie di gorgonie rosse e gialle, spugne incrostanti e nuvole di anthias fanno da cornice a questo spettacolo.

g12

Se ci spingiamo oltre i 40 metri avremo l’opportunità di trovare sui grandi ventagli delle gorgonie la bellissima stella gorgone e delle grandi e coloratissime spugne a candelabro! In primavera ed estate non è cosa rara imbattersi in qualche pesce luna; insomma un vero “must” per la fotografia ambiente!

g11

 

Le Scole

Le Scole sono un gruppo di scogli situati un poco più a sud rispetto al porto, e rappresentano  uno dei siti più conosciuti, offrendo varie possibilità a seconda del tipo di immersione che intendiamo effettuare. A profondità fino ai 20 metri i fondali sono caratterizzate da piccole praterie di posidonia e grandi sassi  granitici, tane perfette per piccole cernie e ombrine.

g20

Scendendo più  in profondità inizieremo a vedere dei bei rami di gorgonie rosse e gialle che popolano tutti i grandi massi, ed incastrate tra questi ultimi a quote diverse due àncore molto belle, entrambe incrostate di vita bentonica e coralligeno.

Le opportunità fotografiche sono molteplici, e la scelta se portare il grandangolo o la macro rappresenta qui un vero dilemma poiché si possono incontrare soggetti molto diversi per forma e dimensioni!

g8Insomma nudibranchi, piccoli crostacei e ghiozzi peperoncini sono incontri comuni, mentre per la foto ambiente, le bellissime gorgonie, le due àncore e i sassi incrostati dai mille colori e l’abbondante pesce di passo ci daranno la possibilità di portare a casa ottimi scatti!

 

Lo scoglio del Corvo

Situato nella parte sud di Campese è uno scoglio non distante dalla costa che subito scende a profondità di oltre i 20 metri. Qui avremo due possibilità, in quanto sotto la superficie lo scoglio si divide in due direzioni entrambe belle e più o meno simili.

g2

Nella prima parte ci troveremo a volare su nuvole di castagnole e saraghi che ci accompagneranno fino alla parte più profonda che inizia intorno ai 30 metri, qui inizieremo a trovare dei ventagli grandissimi di gorgonie rosse; negli anfratti circostanti non raramente si potrà incontrare qualche timido astice oppure le più comuni aragoste.

Nella stagione adatta ci sono buone possibilità di trovare qualche rana pescatrice e talvolta qualche pesce sanpietro.

g1

Durante la risalita nel blu soprattutto in estate è facile imbattersi in un bel branco di barracuda.

 

Cala Cupa

Questo sito d’immersione,  poco distante dal porto in direzione nord, dalla profondità esigua viene di solito utilizzato per le seconde immersioni; in realtà secondo la mia modesta opinione è uno dei punti di immersione più suggestivi dell’isola.

g9

Scendiamo su un pianoro di 5-6 mt di sabbia e posidonia, che ci regala giochi di luce e trasparenze bellissime! Scendendo su una franata sabbiosa ci dirigiamo verso fuori e su un fondale dai 30 ai 45 metri si va a incontrare dei sassi completamente ricoperti di gorgonie e spugne, e su uno di questi si staglia un bellissimo ramo di Savalia savaglia, anche conosciuto come falso corallo nero!

g10

Qui la scelta del grandangolo per la foto ambiente è d’obbligo dato la limpidezza e i contrasti di colore che ci sono su queste formazioni rocciose.

Anche qui tra gli scogli aragoste galatee e gamberetti non mancano.

g13

Risalendo tra i prati di posidonia guardando con molta pazienza non è raro imbattersi in qualche bellissimo pesce ago cavallino.

g14

Per gli amanti della macro il basso fondale sabbioso è ottimo per tracine, pesci lucertola, nudibranchi e gamberetti.

 

I piloni

Immersione molto bella soprattutto per la macro.

g7

Situati nella baia di Campese questi piloni sono quel che resta dei pilastri che una volta sorreggevano una struttura utilizzata per portare l’energia elettrica sull’isola; è un ottimo sito per reperire piccole creature, un vero paradiso per biologi e fotografi subacquei!

g5

Il fondale dalla batimetrica massima di 15 metri, è caratterizzato da piccole aree sabbiose che si alternano ad altre di posidonia, con  scogli che diventano il perfetto rifugio per molte creature, i cavallucci, calamari seppie, polpi ,nudibranchi e piccoli crostacei sono gli incontri usuali in questo punto!

Da non perdere la notturna!

g4

 

Questi sono solo alcuni siti che sicuramente vale la pena esplorare, ma l’isola è ricca di altri punti di immersione altrettanto affascinanti.

L’isola del Giglio è in definitiva un luogo veramente bello ed incontaminato, che sa ancora sorprendere ed affascinare, che ha nel mare la sua bellezza maggiore, con fondali che vi riserveranno tante emozioni ed incontri ormai rari nel nostro bel Mar Mediterraneo!

g3

g6

 

 

 

 

 

 

 

 

Translate »